Progetto Clil classi terze

    Il termine CLIL, introdotto da David Marshe Anne Maljersnel 1994, è l’acronimo di Content and Language Integrated Learning. CLIL è un approccio didattico-educativo che prevede, quindi, l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) attraverso una lingua veicolare diversa da quella che l’alunno usa nella comunicazione quotidiana.

CLIL: perché…

•Si utilizza immediatamente un’altra lingua e ciò risulta essere molto motivante
•L’ambiente di apprendimento è slegato dall’aspetto puramente grammaticale della lingua dunque anche chi ha maggiori difficoltà nell’apprendimento dell’inglese si sente a proprio agio;

•Promuove l’apprendimento collaborativo e il learning by doing (imparare facendo).

CLIL: quali discipline? Tutte le discipline possono essere coinvolte in un percorso CLIL, da quelle umanistiche a quelle scientifiche, motorie, artistiche, fino a quelle tecnico-pratiche. La nostra scelta tuttavia è ricaduta sulla geografia, abbracciando anche ulteriori discipline quali: scienze , tecnologia ed arte e immagine. Nello specifico l’apprendimento ha riguardato il contenuto «The river».

CLIL: ruoli e compiti dei docenti. L’insegnamento integrato di contenuto e lingua ha stimolato un lavoro in team , in cui il coinvolgimento delle insegnanti di inglese è stato molto forte e di grande aiuto.

In particolare le insegnanti Amantia Giovanna e Marletta Carmela hanno programmato, nelle rispettive classi, insieme agli insegnanti di DNL, le attività da proporre ed hanno praticato un insegnamento della L2 in parallelo col programma del collega di disciplina, fornendo agli alunni le conoscenza della L2 che sono servite per l’apprendimento del contenuto. Anche gli altri docenti di interclasse , Bonina Giuseppa, Caruso Anastasia, Barbella Filippo, Licciardello Carmela, Maugeri Marinella, Santa Tripi, coinvolti nel progetto si sono coordinati affinché l’approfondimento disciplinare e l’apprendimento il L2 si integrasse per rendere i contenuti proposti coinvolgenti e significativi.

La scelta della disciplina da «trattare» è stata unanime in quanto si è preferita una disciplina dal carattere esplorativo, ciò ha permesso agli alunni di conseguire competenze trasversali .

La presentazione dell’argomento è stata trattata sia dal punto di vista geografico che scientifico.

La prima parte del progetto è stata dedicata all’introduzione del lessico specifico riguardante il fiume. Poi si è passati alla visione di video in lingua.

Nell’ultima fase abbiamo attuato prevalentemente approcci task-based, cioè basati sul compito, dando vita sia alla verifica finale illustrata precedentemente, ma anche dando spazio ad altri tipi di organizzazione del gruppo classe, come il cooperative learning e i lavori di coppia e di gruppo anche attraverso una fase pratico-manuale che ha riguardato in particolare l’arte e immagine con la realizzazione di illustrazioni di paesaggi fluviali e la realizzazione di un lapbook che ha segnato la conclusione del progetto.